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FAND: “No al disegno di legge delega sulla riforma assistenziale”.
Se non sarà modificato, i disabili scenderanno di nuovo in piazza
Il giorno 18 ottobre
2011 si è svolta presso la XII Commissione Affari sociali della
Camera dei Deputati l’audizione delle Associazioni di categoria dei
disabili in relazione al disegno di legge delega di riforma fiscale
ed assistenziale (Atto Camera 4566).
La Federazione tra le
Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND),
rappresentata dal Presidente Giovanni Pagano, ha consegnato ai
parlamentari delle Commissioni riunite Affari sociali e Finanze una
relazione contenente i rilievi critici prospettati dalle
associazioni aderenti alla federazione (ANMIC, ANMIL, ENS, UIC,
UNMS, ANGLAT, ARPA).
È stato altresì
consegnato un testo contenente una serie di emendamenti redatti in
coerenza con il documento presentato.
Nel corso
dell’audizione il Presidente Pagano ha espresso un giudizio negativo
sui previsti tagli indiscriminati di spesa, in merito ai principi
della non cumulabilità delle esenzioni o agevolazioni fiscali con i
diritti di assistenza sociale, sulla sostituzione dell’indennità di
accompagnamento con l’istituzione di un fondo per l’indennità
sussidiaria, sulla revisione delle prestazioni economiche senza
indicazione dei criteri direttivi.
“Il modello
assistenziale, ha sostenuto il Presidente Pagano, deve essere
svincolato dall’obiettivo del risparmio di spesa, nonché deve
garantire livelli essenziali economici e di servizi, potenziando il
sostegno all’assistenza familiare e favorendo una politica di
servizi attraverso risorse da mettere a disposizione dei Comuni”.
Le ragioni di assoluta
non condivisione del provvedimento legislativo di delega sono state
fortemente sostenute anche dal rappresentante dell’UIC, presente
insieme al Presidente dell’ENS, che ha parlato di forte attacco allo
stato sociale.
Infine, è stato
evidenziato che, qualora alla legge delega non saranno apportate
quelle modifiche necessarie a garantire i diritti economici e
sociali acquisiti, le Associazioni di categoria, già in stato di
agitazione, scenderanno in piazza per far sentire la loro voce e far
conoscere la loro forza.
19 OTTOBRE 2011
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