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 GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI  FISCALI PER DISABILI 

Scarica la Guida completa "AGEVOLAZIONI PER DISABILI" 
AGENZIA DELLE ENTRATE (2008) in formato .pdf

Le agevolazioni fiscali per i disabili


In questi ultimi anni le leggi finanziarie si sono dimostrate sempre più sensibili ai problemi dei disabili ampliando e razionalizzando le agevolazioni fiscali previste per loro.
In base al recente riordino della normativa, le principali agevolazioni sono:


- per i figli a carico

  • - per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spetta. fino al 31 dicembre 2006,  una  deduzione dal reddito imponibile di 3.700 euro. Tale importo non è fisso ma diminuisce con l'aumentare del reddito conseguito nell'anno. Dal gennaio 2007 le deduzioni per i familiari a carico sono state sostituite da detrazioni d'imposta e di conseguenza le detrazioni per il figlio portatore di handicap sono così stabilite:
  • per il figlio di età inferiore a tre anni 1.120 euro
  • per il figlio di età superiore a tre anni 1.020 euro
  • con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a carico a partire dal primo, Le detrazioni come le precedenti deduzioni sono in funzioni al reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta e il loro importo diminuisce con l'aumentare del reddito fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro.
- per i veicoli
- la possibilità di detrarre dall 'Irpef il 19%della spesa sostenuta per l'acquisto
- l'Iva agevolata al 4%sull 'acquisto
- l'esenzione dal bollo auto
- l'esenzione dall 'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.


I disabili o i loro familiari che acquistano un veicolo possono contare su quattro benefici fiscali: l'IVA agevolata, la detraibilità IRPEF, l'esenzione dal pagamento del bollo auto e l'esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.

 

La detrazione IRPEF, che può essere fatta valere al momento della denuncia dei redditi, è pari al 19% della spesa sostenuta per l'acquisto e l'eventuale adattamento del mezzo di trasporto. Questa cifra va sottratta dall'imposta lorda che, per quell'anno, si deve all'erario e può essere suddivisa in quattro quote annuali di pari importo. La spesa ammissibile alla detrazione è di 18.075, 99 euro (al 19%). La detrazione spetta solo ogni quattro anni. Tuttavia nel caso in cui il veicolo sia cancellato (distruzione, rottamazione) dal Pubblico Registro Automobilistico prima dei quattro anni, è possibile accedere nuovamente al beneficio. In caso di furto e non ritrovamento del mezzo, sarà possibile usufruire nuovamente della agevolazione, ma sottraendo dalla spesa di 18.075, 99 euro, il relativo rimborso assicurativo.
Sono detraibili, sempre con il vincolo dei quattro anni, anche le spese per le riparazioni che non rientrano nell'ordinaria manutenzione; sono escluse, quindi, le spese sostenute per gli interventi dovuti a normale usura del mezzo come pure i costi di esercizio quali, ad esempio, la tassa di possesso, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante.

L'IVA agevolata (4%) è riservata ai veicoli con cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se a benzina, e 2800 centimetri cubici, se con motore diesel, che rientrino in una delle seguenti categorie: motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo o specifico. Si può beneficiare di questa agevolazione solo una volta ogni quattro anni, salvo cancellazioni dal Pubblico Registro Automobilistico avvenute prima della scadenza del quadriennio.

L'esenzione dal pagamento del bollo auto spetta su un solo veicolo per volta. Per accedere a questo beneficio bisogna presentare una specifica domanda agli uffici periferici del Ministero delle finanze, allegando la documentazione prevista. Anche in questo caso sono previsti gli stessi limiti di cilindrata fissati per l'IVA agevolata (2000 cc motore a benzina, 2800 motore diesel).

L'esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà (es. IET, APIET ecc.) spetta sia in occasione dell'acquisto di un veicolo nuovo che di un veicolo usato.

Su quali veicoli?
Ferme restando le limitazioni di cilindrata (2000 cc a benzina, 2800 cc diesel) previste per l'IVA agevolata, solo alcune tipologie di veicoli sono ammesse ai benefici fiscali e tributari. Possono fruirne le autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici.
Per i disabili psichici, mentali o motori è possibile inoltre accedere alle agevolazioni anche se i veicoli sono motocarrozzette a tre ruote, motoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici.
Infine le spese sostenute a partire dal 2001 per l'acquisto di caravan, possono essere detratte in sede di denuncia dei redditi; sugli stessi veicoli si continua tuttavia a pagare l'IVA al 20%.

Chi ha diritto alle agevolazioni?
Tutte le agevolazioni spettano direttamente alle persone con disabilità, o ai loro familiari che li abbiano fiscalmente a carico.
 Non costituiscono reddito le provvidenze assistenziali come le indennità, le pensioni o gli assegni erogati agli invalidi civili.

A seconda della tipologia di disabilità variano i benefici fiscali concessi, le modalità per accedere a ciascuna agevolazione e la documentazione da presentare.

Le tipologie di disabili sono le seguenti:

1 - Disabili sensoriali (non vedenti e sordomuti)

2 - Disabili con handicap psichico o mentale titolare di Indennità di Accompagnamento

3 - Disabili  con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti

4 -  Disabili con ridotte o impedite capacità motorie

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- per gli altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici

- la possibilità di detrarre dall 'Irpef il 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici
- l'Iva agevolata al 4% per l 'acquisto dei sussidi tecnici e informatici
- la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest'ultime in modo forfetario) del cane guida per i non vedenti
- la possibilità di detrarre dall 'Irpef il 19%delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti.

Sono considerati sussidi tecnici e informatici quelli rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei disabili riconosciuti tali ai sensi dell’art. 3 legge n. 104/92.

Deve trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate (o anche impedite) da menomazioni permanente di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità: facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’informazione e alla cultura assistere la riabilitazione.

Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche sia di comune reperibilità sia appositamente fabbricati. Sono tali ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di fax, modem, computer, telefono viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa.
Le spese sostenute per l’acquisto dei sussidi sopraindicati sono ammesse alla detrazione Irpef del 19% per l’intero ammontare (senza toglierela franchigia di 129,11 euro).

Si applica inoltre l’aliquota Iva agevolata del 4% anziché quella ordinaria del 20%.
Per fruire dell’aliquota Iva ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente documentazione:

  • specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico informatico;
  • certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo e del linguaggio) e il carattere permanente della stessa.

 


- per l 'abbattimento delle barriere architettoniche

- detrazione d'imposta (del 36%)sulle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all 'abbattimento delle barriere architettoniche

- per le spese sanitarie

- la possibilità di dedurre dal reddito complessivo l 'intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.

- per l 'assistenza personale

la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all 'importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all 'assistenza personale o familiare.

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